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Mettersi in proprio e diventare un trader indipendente

Diventare un trader indipendente è il sogno di molti, ma non è semplice. Vediamo assieme alcuni aspetti fondamentali per mettersi in proprio e vivere di trading. 

Mettersi in proprio a 50 anni è sicuramente più difficile che a 30 anni piuttosto che a 20, ma con un pò di studio, di pazienza e di grande passione, posso dirvi che si può fare. La strada per l’indipendenza economica può essere raggiunta anche a 60 anni, ma occorre volerlo fortemente. Cosa dire, meglio sapere che esistono delle possibilità per farlo, e le andremo a vedere in questo articolo, che deprimersi e piangersi addosso senza fare nulla di costruttivo. Prima di iniziare, volevo fare un discorso relativo alla passione. Qui andremo a parlare di mercati finanziari e di come sfruttarli, argomento che per molti di voi potrebbe a primo impatto risultare noioso, ma quando capirete che è possibile crearsi a qualsiasi età una posizione economica di tutto rispetto, comprendendo come sfruttare i mercati finanziari, vi garantisco che la passione viene, eccome se viene. 😉

Il trader indipendente è un imprenditore

trader indipendente Mettersi in proprio è un po’ il sogno di tutti e il trading online, essendo a tutti gli effetti un attività imprenditoriale, permette di mettersi in proprio e gestire la propria impresa in modo autonomo e indipendente. Un trader indipendente è un imprenditore che ha deciso di mettersi in proprio investendo sui mercati finanziari.

Il trading online è un attività ad alto rischio, è vero, ma non meno di una qualsiasi altra impresa. Ogni imprenditore quando apre una qualsiasi attività deve mettere in conto che ci sono dei rischi. L’importante è saper gestire questi rischi e nel trading online ciò è possibile ed è l’aspetto fondamentale da imparare quando si decide di fare trading online.

Trader Forex, Trader CFD e Trader di Criptovalute

In molti mi chiedono se è possibile lavorare e contemporaneamente svolgere l’attività di trader indipendente, e in questi casi si intende fondamentalmente trader forex e trader cfd o trader di criptovalute. Si è possibile, anzi, si può dire che è il modo migliore per diventare un trader indipendente.

Teniamo a precisare che per trader forex si intende colui che investe principalmente nel forex ovvero nel mercato delle valute, mentre per trader cfd si intende colui che oggi investe principalmente su azioni, indici di borsa e materie prime. Il trader di criptovalute è un trader che invece riesce a sfruttare le forti oscillazioni che il mercato delle criptovalute quotidianamente ci offre. Diciamo che moltissimi trader che investono sui mercati azionari oggi lo fanno attraverso lo strumento finanziario del cfd che permette di investire su ogni azione replicandone il prezzo e non acquistando realmente quel titolo azionario. Ai fini pratici è molto simile in quanto se il titolo azionario scende o sale il cfd dell’azione  sottostante ovvero dell’azione replicata scende o sale allo stesso modo.

Generalmente molti ragazzi che smettono di studiare anticipatamente o che hanno finito gli studi e si cimentano nel trading online falliscono per il semplice fatto che considerano il trading un modo facile per fare i soldi. Nel trading in realtà, se non si sta attenti è tanto facile fare soldi ma è ancora più facile perderli.  L’approccio è fondamentale. Lo ribadisco, deve essere un approccio imprenditoriale.

Prima di aprire una qualsiasi attività si guarda sempre a quali sono le spese e quali possono essere i possibili guadagni per vedere vale realmente la pena imbattersi in questa esperienza. Un imprenditore che decide di aprire un negozio deve cominciare ad investire acquistando merce per poterla poi rivendere e deve mettere in preventivo che parte della merce non verrà venduta con molta probabilità. Quindi deve stimare che i guadagni che dovrà ottenere dal venduto dovranno prendersi carico anche dell’invenduto per uscire in attivo. C’è anche il rischio che l’invenduto possa essere maggiore del previsto e pertanto si può andare in perdita. Ma un vero imprenditore non si ferma e ottimizza gli investimenti al fine di fare in modo che i guadagni superino le spese e crescere così con la propria attività.

Così deve essere nel trading. Si analizzano i mercati, si vede dove si possono avere dei buoni margini e dove  eventuali perdite possono essere contenute e si inizia così ad investire. Si può chiudere l’investimento in qualsiasi momento. Non è detto che ogni investimento si debba per forza chiudere in attivo. Per guadagnare occorre anche sapere quando è il momento giusto per uscire da un trade e orientare la propria attenzione su altri asset, su altri mercati che in quel preciso istante possono essere più redditizi.

Come si fa? Con lo studio. Si analizzano i mercati e in base al loro andamento si applicano le strategie di trading imparate che, come un vestito, devono essere cucite addosso ad ogni asset. Siamo noi trader che dobbiamo adattarci ai mercati e seguire le loro curve. Non dobbiamo mai commettere l’errore che è il mercato che si deve adattare alle nostre strategie altrimenti resteremo fregati.

Tra le domande che ahimè oggi molto spesso sento fare ci sono queste:

È possibile mettersi in proprio a 40 anni (o a 50 anni)?

Questo è molto triste perché oggi la società, soprattutto quella italiana è strutturata in modo tale che se per i giovani è difficile trovare un lavoro, per i meno giovani di 40 o di 50 anni lo è ancor più. Quindi possiamo dire che è quasi inutile (per non dire del tutto inutile) presentare curriculum a destra e a sinistra perché appena viene letta l’età praticamente subito viene cestinato. Ed ecco che un quarantenne o un cinquantenne come unica via vede quella di mettersi in proprio cercando di aprire una nuova attività con tutti i rischi che comporta e soprattutto, non è facile aprire un attività e mettersi in proprio senza soldi.

Mettersi in proprio nel trading online è possibile!

Come dicevamo, per aprire un attività e mettersi in proprio è necessario dapprima investire un bel po’ di soldi che come ben sapete vengono messi a rischio perché non è detto che l’attività vada sicuramente bene.

Nel trading online invece si può cominciare davvero con pochi soldi, possono bastare anche soli 50 euro per iniziare questa nuova esperienza e diventare un trader indipendente.

Nel nostro sistema di trading condiviso “Antares trading signals” per esempio siamo partiti appositamente con un conto vergine sul quale abbiamo caricato 79 euro e siamo arrivati in poco più di una settimana a gestire più di 500 euro. Partendo con un budget così basso ci accolliamo indubbiamente dei rischi maggiori in termini di percentuali perché se su un conto con 100 euro siamo in perdita di 90 euro vuol dire che stiamo perdendo il 90% (drawdown del 90%) mentre se abbiamo un conto di 1000 euro e siamo comunque in perdita di 90 euro allora abbiamo un drawdown del 9% che è sicuramente differente. Quindi, quando apriamo microconti è normale che il rischio è più elevato, ma semplicemente perché è rapportato ad un budget molto basso ma che permette ugualmente di poter ambire a cifre consistenti anche in breve tempo se saputo gestire. Una volta che siamo stati capaci di trasformare un conto sotto ai 100 euro in un conto sotto ai 1000 euro possiamo procedere e mirare così ai 10.000 euro e poi ai 100.000 e così via.

Imparando a gestire il rischio nel trading online è possibile diventare dei trader indipendenti.

Non abbiate fretta e soprattutto affidatevi a broker che non vi permettono di perdere più di quanto presente sul vostro account in modo tale che in previsione di eventuali crolli o momenti repentinamente contrari alle vostre previsioni non sarete costretti a rimpinguare il vostro account per risarcire un eventuale debito contratto col broker.

Broker attualmente consigliati:

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Mettersi in proprio investendo senza sapere fare trading

Un altra opportunità per mettersi in proprio che viene sempre dal mondo del trading, ma questa volta senza sapere nulla su come investire, è quella di copiare i trader migliori, magari costruendosi un pacchetto di TopTrader e agganciarli ai propri conti. Infatti nel trading online è possibile anche investire replicando l’operatività di trader selezionati, ma di questo argomento ne abbiamo già parlato qui: come copiare i migliori trader.

Anche in questo caso non occorrono capitali stratosferici da investire ma un capitale minimo, bastano infatti anche poche centinaia di euro.

L’ultima novità per mettersi in proprio, e, se vogliamo anche senza troppe conoscenze tecniche, riguarda le criptovalute attraverso un azienda di spessore mondiale leader negli investimenti di criptovalute che permette di ottenere guadagni passivi, o guadagni generati da robot automatici con rendimenti quotidiani: sto parlando di Wei Fast Pay.

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